lunedì 27 febbraio 2017

Conchiglioni al forno con melanzane e scamorza

Tutto è partito dai conchiglioni e da una foto su Instagram.
Io ho un debole per la pasta di formato gigante e in particolare per i conchiglioni, perché sogno di fare una cena fighetta in cui servirli riempiti ognuno con un sugo diverso. Quindi, quando li trovo in sconto, li compro, però finisco per non usarli mai perché ci mettono tanto a cuocere e ci si metterebbe ancora di più per realizzare la mia idea (e poi non vale la pena farla solo per due persone, bla bla bla).
Mi sono sbloccata grazie ad una foto su Instagram di un piatto di pasta al forno con ricotta, pomodoro e melanzane fritte. Così ho deciso di fare la mia versione con i conchiglioni.
INGREDIENTI per 4 persone
- un pacco di conchiglioni (io ho usato quelli Esselunga)
- mezza melanzana
- mezza scamorza affumicata
- pecorino
- almeno 450g di passata di pomodoro
- olio extravergine d'oliva q.b. (mi sono innamorata di quello Esselunga 100% italiano, è profumatissimo)
- uno spicchio d'aglio
- sale q.b.
Mentre cuocevo la pasta (quella Esselunga ci mette ben 20 minuti), ho preparato la mezza melanzana tagliandola a cubetti piuttosto piccoli e cuocendola in pentola con il coperchio in un soffritto di aglio.
Nella stessa pentola ho poi fatto insaporire e restringere la passata, riutilizzando l'aglio delle melanzane.
Ho tagliato la scamorza a cubetti.
Ho ricoperto una teglia di carta stagnola e ho messo uno strato di passata sul fondo. Scolati i conchiglioni, li ho disposti in file ordinate nella teglia, riempiendo ogni singolo conchiglione con cubetti di melanzana e scamorza. Ho versato metà della passata sui conchiglioni ripieni e ho ripetuto il procedimento per il secondo strato. Ho completato il tutto con del pecorino grattugiato (in realtà quando ho iniziato pensavo fosse grana, ma è stato uno sbaglio estremamente positivo).
Ho infornato finché la parte superiore non ha iniziato a bruciacchiarsi.
Questa pasta era talmente buona che ci siamo scofanati una teglia in due (poi ce ne siamo pentiti, ma ne è valsa comunque la pena).

It all started from conchiglioni and an Instagram photo.
I'm partial to giant sizd pasta of and in particular to conchiglioni, because I dream of making a posh dinner serving a plate of them, each filled with a different sauce. So when I find them in discount, I buy them, but I end up never using them because they take a long time to cook and even more to realize my idea (plus it's not worth it just for two people, blah blah blah).
I finally used them thanks to a Instagram photo on of a dish of baked pasta with scamorza cheese, tomato sauce and fried eggplants. So I decided to make my own version with conchiglioni.
Ingredients for 4 people
- 500g of conchiglioni
- Half eggplant
- Smoked scamorza cheese
- Pecorino cheese
- At least 450g of tomato sauce
- Extra virgin olive oil to taste
- a clove of garlic
- Salt to taste
While I cooked the pasta, I prepared the half eggplant by cutting it in rather small cubes and cooking it in the pan, in which I sauteed the garlic, with the lid on.
I put the tomato sauce to thiken in the same pan, to make it take more flavor, re-using the garlic of the eggplant.
I cut the smoked scamorza into cubes.
I covered a baking tray in aluminium foil and I put a layer of tomato sauce on the bottom. Drained the conchiglioni, I arranged them in neat rows in the tray, filling each one with eggplant and smoked cheese cubes. I poured half of the tomato sauce on the filled conchiglioni and I repeated the process for the second layer. I completed it all with grated pecorino (actually when I started I thought it was parmesan, but it was an extremely positive mistake).
I baked them until the top started to brown.
This pasta was so good that my Hairy Half and I gulped down the intere tray (we later regretted it, but it was worth it anyway).

Burgundy and jeans

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Collana/NecklaceTally Weijl (3x4€ on sale)
Maglia a collo alto/Turtleneck: usata (prozia)/used (grandaunt)
Scarpe/ShoesAlcott (8€ on sale)

venerdì 24 febbraio 2017

Smetto quando voglio - Masterclass/I Can Quit Whenever I Want - Masterclass

SmettoQuandoVoglioMasterclass.png
"Smetto quando voglio - Masterclass" è un film del 2017 diretto da Sydney Sibilia. Va a integrare "Smetto quando voglio" del 2014, in quanto è situato prima del finale del primo film.
In questo secondo capitolo, l'ispettrice Paola Coletti raduna la banda dei ricercatori (con l'aggiunta di Giulio, medico anatomista, Lucio, specialista in tecnologia d'avanguardia, e Vittorio, avvocato di diritto canonico) con lo scopo di creare un team che agisca contro le smart drugs al di fuori della legge.
"Masterclass" abbandona le atmosfere vagamente alla "Breaking Bad" del primo film e sembra strizzare l'occhio ai lungometraggi supereroistici, con complicate presentazioni dei personaggi, camminate al rallentatore con armi futuristiche e inseguimenti al cardiopalma.
Questo secondo film sembra lasciare un po' da parte gli aspetti di critica sociale del primo.
Mi sono anche posta qualche domanda sa un punto di vista femminista: come mai, nonostante le aggiunte (carine, ma davvero poco necessarie), nella banda non c'è nemmeno una donna? E nemmeno nelle bande rivali? Gli unici personaggi femminili sono la fidanzata del protagonista (emerita rompicoglioni dal primo film), l'ispettrice, un personaggio con grandi potenzialità, che però fa davvero poco a parte appiccicare foglietti su di una lavagna con aria intensa ciucciando pennarelloni, e una giornalista che compare sullo schermo solo qualche minuto. Dubito che questo film, per quanto godibile, passi il test di Bechdel. Da questo punto di vista si sarebbe potuto fare di più. I personaggi femminili, fra l'altro, sono anche quelli peggio recitati.
Il risultato è comunque molto carino, la sceneggiatura non perde un colpo, la recitazione è buona, la fotografia super saturata e virata al giallo rimane notevole e si sente che il budget è più alto. Anche in questo secondo capitolo, poi, si ride di gusto.
Se "Smetto quando voglio" vi è piaciuto, dovete recuperare anche "Masterclass".
Tuttavia il finale è apertissimo e per un giudizio definitivo bisognerà aspettare il terzo capitolo, "Smetto Quando Voglio - Ad Honorem", sperando che chiuda la saga con il botto.

"I Can Quit Whenever I Want - Masterclass" is a 2017 italian film directed by Sydney Sibilia. It completes "I Can Quit Whenever I Want", released in 2014, as it is located before the end of the first film.
In this second chapter, Inspector Paola Coletti assembles the researchers band (with the addition of Julius, an anatomist, Lucio, a specialist in cutting-edge technology, and Vittorio, a canon law attorney) with the aim to create a team illegally acting against smart drugs.
"Masterclass" abandons the vaguely "Breaking Bad" like atmosphere of the first film and seems to wink to superhero films, with complicated characters presentations, walks in slow motion with futuristic weapons and thrilling chases.
This second film seems to abandon the social critique aspects of the first.
I also asked myself some questions from a feminist point of view: why, despite the additions (nice, but very little needed), in the band there is not even a woman? And in the rival gangs too? The only female characters are the girlfriend of the main character (a pain in the ass from the first film), the inspector, a character with great potential, but who does very little except intensely sticking slips of paper on a blackboard sucking big markers, and a journalist who appears on the screen only for a few minutes. I doubt that this film, however enjoyable, passes the Bechdel test. From this point of view it could have been better. The female characters, among other things, are even the worse played.
The result is still very nice, the script does not miss a beat, the acting is good, the photograph super saturated and yellowish remains really original and it can be felt that the budget was increased. Plus, this second chapter is still really funny
If you liked "I Can Quit Whenever I Want", you should also watch "Masterclass".
However, the final is open and for a final opinion we will have to wait the third chapter, hoping it will close the saga with a bang.

Retro fairytales

Cardigan: usato (mamma)/used (mum)
Gonna/Skirt: Alcott (6€ on sale)
Calzamaglie/Tights: boh
Stivali/Boots: Piazza Italia (10€ on sale)

giovedì 23 febbraio 2017

Swap party 10

Lo scorso sabato la mia amica Ade ha ospitato uno swap party. Mi sono presentata con un valigione di vestiti nella speranza di riportarne a casa pochi.
Sugli accessori sono riuscita a prendere solo qualche fiore da mettere in testa (anche se ho un cassetto pieno di fiori che non metto mai) e una cintura di pizzo nero. Sui vestiti ho fallito, riportandomi a casa una valigia quasi altrettanto piena.

Last Saturday my friend Ade hosted a swap party. I showed up with a suitcase of clothes hoping not to bring back home loads of stuff.
About accessories I was able to only take some fake flowers (although I have a drawer full of fake flowers that I never wear) and a black lace belt. About clothes I failed, going home with a suitcase nearly as full.

Per cominciare, ho preso due giacche: un cappotto marrone molto carino con cappuccio e fiocco e una giacca corta imbottita beige, talmente morbida da poterla usare come maglione (potrei perfino pensare di stamparla).

For starters, I took two jackets: a brown coat with a hood and a cute bow and a padded beige short jacket, so soft that it can be used as sweater (I could even print it).


Ho ceduto al mio debole per i maglioni e ne ho presi davvero troppi: uno blu a collo alto, un cardigan azzurro, due cardigan neri, uno a trecce e uno di pizzo, uno beige con una macchia di candeggina che dovrei sistemare, un cardigan bianco con la parte anteriore in pizzo (è identico ad uno che avevo già, ma è così carino che pensavo di tingere l'altro) e uno arancione XL.

I succumbed to my penchant for sweaters and I took far too many: a blue turtleneck, a light blue cardigan, two black cardigans, a cable knit one and a lacey one, a beige one with a bleach stain that I should fix, a white cardigan with a lacey front (it is identical to one that I had, but it's so cute that I thought to dye the other one) and an XL orange one.


Poi ho preso una camicia lilla chiaro, una maglietta stupenda di pizzo bianco, una rossa scollata sulla schiena (anche questa macchiata da sistemare), una a righe rosse e nere (che era mia, ho swappato e poi ripreso).

Then I took a lilac blouse, a beautiful white lace shirt, a red one, low-cut on the back (with a stain too), a red and white striped one (which was mine, I swapped and then picked up again).

Ho preso anche dei leggings termici marroni per quando lavoro all'aperto in inverno e dei pantaloni di velluto viola da usare in palestra.

I also took the brown thermal leggings for when I have to work outdoors in winter and purple velvet pants to use at the gym.

Ho preso anche due paia di jeggings di Zara, uno grigio e uno blu, e dei pantaloncini verde militare.

I also took two pairs of Zara jeggings, one gray and one blue, and khaki shorts.

Retro jeans and blouse

Elastico per capelli/ScrunchiePrimark (2x2€)
Cardigan: H&M young (5€ on sale)
Camicia/Blouse: usata, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (3€)
Pantaloni/Trousersusati, mercato di via Valvassori Peroni, Milano/used, Valvassori Peroni Street open air market, Milan (5€)
Scarpe/ShoesH&M, regalo/H&M, present (15€ on sale)

mercoledì 22 febbraio 2017

La La Land

A man and a woman dancing at sunset; a city view stretches out behind them. The woman is wearing a bright yellow dress, her partner is wearing a white coloured shirt and tie with dark pants.
"La La Land" è un musical del 2016 scritto e diretto da Damien Chazelle, che è anche musicista.
Si incentra sulla voglia di diventare artisti e sulla necessità di conciliare i propri sogni con le necessità quotidiane.
Il film è ambientato in una Los Angeles popolata dai fantasmi degli artisti che vi hanno lavorato. I protagonisti sono Mia (Emma Stone), un'aspirante attrice che lavora come cameriera, e Sebastian (Ryan Gosling), un talentuoso musicista che aspira a riaprire uno storico locale jazz. I due si incontreranno e si scontreranno mentre inseguono i rispettivi sogni.
La colonna sonora di "La La Land" è stata composta e orchestrata da Justin Hurwitz. I testi sono stati scritti Benj Pasek e Justin Paul (eccetto "Start a Fire", scritta da John Stephens, Jason Hurwitz, Marius De Vries e Angelique Cinelu). Le coreografie del film sono state curate dalla coreografa da Mandy Moore.
Lo svedese Linus Sandgren si è occupato della fotografia realizzando un classico CinemaScope hollywoodiano in stile anni '50. Le scenografie sono state curate da David Wasco e Sandy Reynolds-Wasco. I costumi, invece, sono stati realizzati da Mary Zophres, che ha scelto abiti dai colori primari e brillanti per omaggiare i film hollywoodiani in technicolor.
"La La Land" cita più volte il filone cinematografico dei musical degli anni '50 e '60, a cui si ispira fortemente.
Questo film ha ricevuto tonnellate di premi e pareri quasi unanimemente entusiasti da parte della critica. Io l'ho trovato estremamente ben fatto, ben recitato, con bella musica e bei costumi. La trama non è nemmeno banale come avrebbe potuto essere. Eppure a fine visione di "La La Land" mi è rimasto davvero poco. Insomma, stupendo, ma senza una vera anima.

"La La Land" is a 2016 musical written and directed by Damien Chazelle, who is also a musician.
It focuses on the desire to become an artist and on the need to reconcile the dreams with daily needs.
The film is set in a Los Angeles populated by the ghosts of the artists who worked there. The protagonists are Mia (Emma Stone), an aspiring actress who works as a waitress, and Sebastian (Ryan Gosling), a talented musician who aspires to reopen an historic jazz club. The two will meetwhile chasing for their dreams.
The soundtrack of "La La Land" was composed and orchestrated by Justin Hurwitz. The texts were written Benj Pasek and Justin Paul (except "Start a Fire", written by John Stephens, Jason Hurwitz, Marius De Vries and Angelique Cinelu). The choreography of the film was made by Mandy Moore.
The photography was directed by Linus Sandgren who created a classic Hollywood CinemaScope, 50s style. The sets were made by David Wasco and Sandy Reynolds-Wasco. The costumes were made by Mary Zophres, who chose clothes bright primary colors to honor Hollywood's Technicolor films.
"La La Land" quotes several times the '50s and' 60s musicals from which it draws heavily.
This film has received tons of awards and almost unanimously enthusiastic opinions by the critics. I found it extremely well made, well acted, with beautiful music and beautiful costumes. Plus, the plot is not banala as it might have been. Yet at the end of the vision of "La La Land", I felt it left me really little. In short, beautiful, but without a real soul.

Fairytales happen

Orecchini/Earrings: fatti io/selfmade
Cardigan: H&M young (5€ on sale)
Gonna/Skirt: Tally Weijl (10€ on sale)
Calzamaglie/Tights: bho
Stivali/Boots: Piazza Italia (10€ on sale)

martedì 21 febbraio 2017

Cappuccetto rosso: la camicia/Little Red Riding Hood: the blouse

I miei esperimenti con i timbri sono tutt'altro che finiti. Ci ho messo moltissimo ad elaborare l'idea per questi, perché volevo creare dei timbri complementari, basati sull'idea di ying e yang.
Per la stampa ho scelto una camicia di cotone con il colletto alla Peter Pan e un fiocco anteriore. Per quanto riguarda i colori, mi è sembrato ovvio usare il rosso per Cappuccetto e il nero per il lupo.
Sono estremamente soddisfatta del risultato!
Credo che una stampa del genere starebbe molto bene anche sull'orlo di una gonna.

My experiments with stamps are far from finished. It took me a lot to develop the idea for these, because I wanted to create complementary stamps, based on the idea of yin and yang.
I chose to print a cotton shirt with a Peter Pan collar and a front bow. As for the colors, it seemed obvious to use Red for Little Red Riding Hood and black for the wolf.
I am extremely satisfied with the result!
I think that a pattern like that would fit well the hem of a skirt too.

Like a bee

Ape/Bee: Hobby Show (2€)
Cardigan: usato (mamma)/used (mum)
Vestito/Dressmercato in Liguria/open air market in Liguria (12€)
Calzamaglie/Tights: boh
Stivali/Boots: Piazza Italia (10€ on sale)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...