venerdì 21 luglio 2017

Saldi e altre pazzie/Sales and more follies

Quest'anno sono più povera del solito per cui avevo deciso di lasciar perdere i saldi. Come sempre invece ho ceduto al male (ma con agile mossa sono riuscita a farmi regalare lo shopping da mia madre).
Terranova è stato il negozio in cui ho fatto più acquisti. Finalmente si trovano di nuovo i pacchi di orecchini a lobo in saldo a 1€ e ne ho trovato uno indianeggiante che mi piace molto.
Ho anche trovato i pantaloncini color senape a vita alta che desideravo, anche se sono un po' corti e si spiegazzano facilmente. Costavano 10€ circa.
Ho anche preso una maglietta nera corta con lacci incrociati sulla schiena a 8€. Per essere in saldo non è pochissimo, ma è un capo al contempo basico e particolare e conto di metterla parecchio, soprattutto d'estate.

This year I am poorer than usual, so I decided to avoid the sales. As always, however, I gave in to evil (but somehow I managed to get my mother to pay for my shopping).
Terranova was the store where I made more purchases. At last, earrings sheets were on sale againfor 1€ and I found an indian-like one that I really like.
I also found the high-waisted mustard shorts I wanted, although they are a bit short and get easily crinkled. They costed around 10€.
I also took a short black t-shirt with laces crossing on the back for 8€. It is not so cheap for a sale, but it is also a piece of clothing both basic and original, so I expect to wear it a lot, especially in summer.

Da H&M ho preso una sciarpa circolare leggera color rosa antico, con fili d'oro, a 5€. 

At H&M I bought an ancient pink circular scarf with gold thread for 5€.

Fra le cose che non ho comprato c'è stata una maglietta color senape con le frange, che era troppo corta e non cadeva benissimo. Costava circa 5€. Sono anche stata tentata da dei sandali da 10€ e delle ballerine da 6€ che ho visto al Lidl, ma quel genere di scarpe mi distrugge i piedi, per cui ho desistito.

Among the things I did not buy there was a mustard-colored shirt with fringes, which was too short and did not fit well. It costed around 5€. I was also tempted by a pair of 10€ sandals and one of 6€ ballerinas I saw at Lidl, but that kind of shoes destroys my feet, so I gave up.

Volevo assolutamente degli stampini per ghiaccioli per prepararmi delle merende fresche e potenzialmente sane e ho finito per comprare questi carinissimi a forma di uccellini da Tiger a 3€. Non è stata proprio una mossa brillante perché occupano un sacco di spazio in frigo, ma sono terribilmente estivi.

I absolutely wanted ice lollies molds to prepare fresh and potentially healthy snacks and I ended up buying these cute little Tiger birds for 3€. It was not really a brilliant move because they take uo a lot of space in the fridge, but they are really summery.

In un negozio orientale vicino alla mia zona ho finalmente trovato le noccioline ricoperte di wafer a sapori chimicissimi che adoro. Ho finito per comprare varie altre cose: un'ottima bevanda al crisantemo (per cui ho preso il gusto in Cina), tabasco al jalapeno (ottimo, già pregusto le ricettine messicane), olio al peperoncino, con cui spero di ricreare ricette cinesi, e curry verde, che ho provato in vari piatti vietnamiti e che spero di scoprire come usare.

In Asian foodstore close to my home I finally found the artificial flavoured wafer coated peanuts I love. I ended up buying some other things: a great chrysanthemum drink (I a liking for it in China), jalapeno tabasco (excellent, I want to use it in Mexican recipes), chili oil, with which I hope to recreate Chinese recipes, and green curry, which I tried in various Vietnamese dishes and I hope to find out how to use.

Blue, white and gold (with lemons)

Collana/Necklaceregalo (prozia)/present (grandaunt)
Camicia/Shirt: usata, mercato di via Papiniano, Milano/used, Papiniano street  open air market, Milan (3€)
Sandali/Sandals: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (6€)

giovedì 20 luglio 2017

Viaggio di nozze in cina: 29 maggio, Datong/Honeymoon in China: 29th of May, Datong

La mattina del 29 maggio il tassista che abbiamo incontrato la sera prima ci viene a prendere all'hotel. Dopo aver fatto pochi metri, si ferma e invita due ragazze cinesi a salire. Le ragazze sono venute con noi al tempio, ma, anche se parlavano inglese, non abbiamo avuto il coraggio di chiedere se fossero parenti dell'autista o passeggere come noi. In ogni caso il prezzo stabilito per il viaggio non si è abbassato e anzi sospetto che anche le ragazze abbiano pagato (ma meno).
Il viaggio è stato un'avventura: il tassista aveva una cintura finta e una guida spericolatissima. Quando ha superato due camion in contromano in curva pensavo che saremmo morti. Per fortuna siamo arrivati e tornati sani e salvi.
In compenso abbiamo fatto una lunghissima coda per entrare nel parco (il biglietto per il parco costa 100 CNY e quello per il tempio 25 CNY) e TRE ORE di coda per salire al tempio perché c'era un quantitativo spropositato di turisti, per la maggior parte cinesi.

On the morning of the 29th of May the taxi driver we met the night before comes to pick us at the hotel. After a few meters, he stops and invites two Chinese girls to get into the car. The girls came with us to the temple, but even though they spoke English, we did not have the courage to ask if they were relative of the drivers or tourists like us. In any case, the price set for the trip didn't drop and I suspect that the girls paid too (but less).
The trip was an adventure: the taxi driver had a fake seatbelt and a sleazy guide. When he passed two lorries on a curve on the wrong side of the road, I thought we'd be dead. Luckily we arrived and came back alive and safely.
On the other hand we made a very long queue to enter the park (the ticket for the park costs 100 CNY and that for Temple 25 CNY) and a THREE HOURS queue to arrive to the temple because there was a disproportionate amount of tourists, mostly Chinese.

Il tempio è stato costruito nel VI secolo. Sembra una costruzione delicata, ma è sottoposto a continui restauri, di cui l'ultimo recentissimo.
La bizzarra posizione a 80 metri sul fianco del monte Heng serviva ai monaci per isolarsi e prevenire le alluvioni.
Le sale interne del tempio sono carine, ma non impressionanti, anche per via delle dimensioni ridotte. Qui il vero spettacolo è la combinazione fra l'architettura buddista e l'altezza. 

The temple was built in the 6th century. It seems a delicate construction, but undergoes continuous restorations, of which the last one was really recent.
The bizarre location at 80 meters on Mount Heng's flank was to prevent floods and to achieve a better isolation for the monks.
The temple's inner rooms are pretty, but not impressive because of the small size. The real view is the combination of Buddhist architecture and height.

Purtroppo la folla non ci prermette di sostare a lungo, ma è comunque una visita indimenticabile (soprattutto all'ultimo piano che ha una ringhiera piuttosto bassa). Per fortuna il percorso obbligato permette di non incrociare quasi mai persone dirette nel senso opposto, quindi, per chi soffre un pochino di vertigini come la Pelosa Metà, è ancora una visita fattibile.
Il parco è moderno, non brutto, ma nemmeno così affascinante, con una grotta con una cascata artificiale e un fiumiciattolo artificiale con un ponte.

Unfortunately, the crowd does not allow us to stay for a long time, but it is still an unforgettable visit (especially on the last floor which had a rather low railing). Fortunately, there is a suggested way so almost no people walk in opposite directions. For people who suffer a bit of dizziness like the Hairy Half, it is still a feasible visit.
The park is modern, not ugly, but not so fascinating, with a cave with an artificial waterfall and an artificial riverbed with a bridge.

Il nostro spericolatissimo tassista ci riporta a Datong, cercando di convincerci per tutto il viaggio a fare altre gite con lui. Visto che entro due giorni ripartiremo e che alle grotte che vogliamo visitare si arriva in autobus, decliniamo.
Vista la coda tremenda che abbiamo fatto al tempio, arriviamo nel primo pomeriggio. Facciamo un po' di spesa ad un vicino supermercato, mangiamo un boccone e decidiamo di esplorare la città. Intanto, ovviamente, inizia a piovere. E' iniziata la stagione delle piogge.
La prima impressione di Datong non è positiva. Ovunque sono in corso lavori, ci sono case deserte e in rovina, le strade sono dissestate, ci sono fili della corrente che pendono nel vuoto. La zona intorno alla stazione e al nostro hotel è una delle peggiori che vediamo. Incontriamo tantissime bancarelle di frutta e verdura e vediamo per la prima volta un frutto molto grosso, tondo e spinoso che puzza di frutta marcia, il durian.

Our reckless taxi driver brings us back to Datong, trying all the time to convince us to make other trips with him. Since within two days we are going tho leave and that the caves we want to visit tomorrow are best reached by bus, we decline.
Given the tremendous queque we did at the temple, we arrive in the early afternoon. We do a little shopping at a nearby supermarket, eat something and decide to explore the city. Meanwhile, of course, it begins to rain. The rainy season started.
Our first impression of Datong is not positive. All around there are work is in progress, deserted and ruined houses, ruined roads, electric wires hanging in the air. The area around the station and our hotel is one of the worst we see. We meet many fruit and vegetable stalls and we see for the first time a very big, round and thorny fruit that smells like rotten fruits, the durian.

Andando verso la città vecchia, arriviamo ad una zona dove i lavori di ristrutturazione sono già finiti. Ci sono zone modernissime con grattacieli, stradoni e perfino un luna park con una ruota panoramica.

Going to the old town, we arrive at an area where the renovation works are already over. There are modern areas with skyscrapers, wide roads and even an amusement park with a ferris wheel.

Mi fermo affascinata a guardare i cartelli di propaganda, che sembrano focalizzarsi sull'esercito, con eroici soldati sudati che sventolano armi sullo sfondo di bandiere rosse.

I'm fascinated by the propaganda signs that seem to focus on the army, with heroic sweaty soldiers waving weapons with red flags in the background.

Insisto per cercare un ristorante di noodles segnalato dalla Lonley Planet in Yingze Jie. Troviamo tantissimi negozi di pesce che scaricano liquidi puzzolenti sul marciapiedi, ma non il locale segnalato (anche perché non è indicato il nome in caratteri cinesi). Ci fermiamo in fondo alla via da Prince Duan Rice Noodles, un locale piccolo e moderno, ma un po' asettico e spartano, simile ad un fast food. Non esiste un menù inglese e la cameriera parla solo cinese, ma riusciamo comunque a scegliere tramite le fotografie sul menù. Io prendo una zuppa di spaghetti con una bistecca, funghi e verdure, mio marito sceglie un'altra zuppa con una serie di ingredienti che viene aggiunta al tavolo: due tuorli, prosciutto, funghi, verdure e due porzioni di spaghetti (in realtà prese per sbaglio). 
I noodles sono una delle specialità della regione dello Shanxi e questi sono fantastici. Le porzioni sono abbondantissime, facciamo fatica a finire. In tutto paghiamo 62 CNY, un prezzo davvero ridicolo.

I insist on finding a noodles restaurant in Yingze Jie suggested by Lonley Planet. We find a lot of fish stores that discharge smelly liquids on the sidewalks, but not the reported restaurant (also because the Chinese name is not indicated). We stop at the end of the street at Prince Duan Rice Noodles, a small, modern, but a bit aseptic and spartan place, similar to a fast food. There is no English menu and the waitress speaks only Chinese, but we still manage choose from the photos on the menu. I take a noodles soup with a steak, mushrooms and vegetables, my husband chooses another soup with a set of ingredients that the waitress add at the table: two yolks, ham, mushrooms, vegetables and two servings of noodles (actually he didn't knowhe was taking this much).
Noodles are one of the specialties of the Shanxi region and these are great. The portions are abundant, we struggle to finish everything. We pay a total of 62 CNY, really cheap.

Finalmente arriviamo alla città vecchia, quasi del tutto ricostruita radendo al suolo il centro storico precedente e spostando gli abitanti, dei metodi che in Cina purtroppo sono molto diffusi. I lavori sono tutt'altro che finiti, addirittura è in riedificazione un palazzo Ming che era scomparso completamente. Nonostante non siano originali, le mura, con tanto di torri di guardia e fossato, sono davvero suggestive, soprattutto con l'illuminazione notturna. Entriamo e facciamo una passeggiata veloce, concentrandoci sulla strada pedonale principale. Trovo un negozio tutto a 2 CNY ancora aperto e compro una collanina, delle cuffie per la musica e qualche regalino.
L'illuminazione è veramente bassa, ma intravediamo una piazza enorme circondata da edifici in legno, due templi, alcune torrette... torneremo domani per vedere tutto per bene.

Finally we arrive at the old town, almost completely reconstructed destroying the old historical center and moving the inhabitants, methods thatunfortunately  in China are widespread. The works are far from finished, they are even rebuilding a Ming palace that had completely disappeared. Although they are not original, the walls, with many towers and a ditch, are really impressive, especially with night lighting. We enter and take a quick walk, focusing on the main pedestrian street. I find an all for 2 CNY shop still open and I buy a necklace, music headphones and some little presents.
The lighting is really low, but we see a huge square surrounded by wooden buildings, two temples, some towers... we'll come back tomorrow to see everything well.

Yellow, blue and gold

Collana/Necklaceregalo (prozia)/present (grandaunt)
Vestito/Dress: mercato in Liguria/open air market in Liguria (5€)
Sandali/Sandals: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (6€)

mercoledì 19 luglio 2017

American Gods

"American Gods" è una serie televisiva statunitense ideata da Bryan Fuller e Michael Green, basata sull'omonimo romanzo scritto da Neil Gaiman nel 2001.
La prima stagione è composta da 8 episodi della durata di 60 minuti ciascuno. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione.
Il romanzo mi è piaciuto tantissimo, quindi non potevo perdermi la serie, che per ora, con mio grande piacere, è piuttosto fedele all'originale.
Il protagonista è Shadow, che viene fatto uscire di prigione in anticipo per via della morte della moglie. Shadow ha perso tutto e nella disperazione accetta un lavoro da guardia del corpo offertogli in aereo da un misterioso truffatore che si fa chiamare Wednesday.
E' l'inizio di un viaggio on the road punteggiato di avvenimenti sempre più strani, fra monete magiche, resurrezioni, divinità e molto altro, mentre all'orizzonte si prepara un gigantesco conflitto.
L'aderenza al romanzo non compromette il ritmo delle puntate, che tengono con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. La recitazione degli attori è eccellente. Gli effetti speciali sono ben fatti. Insomma, una stagione che promette tantissimo, ma con un finale che rimane in sospeso.
Vedremo se la prossima sarà all'altezza della prima.

"American Gods" is a U.S.A. television series created by Bryan Fuller and Michael Green, based on the novel of the same namewritten by Neil Gaiman in 2001.
The first season consists of 8 episodes of 60 minutes each. The series was renewed for a second season.
I really loved the novel, so I could not miss the series, which for now, with my great pleasure, is quite faithful to the original.
The protagonist is Shadow, who gets out of jail in advance because of his wife's death. Shadow has lost everything, so he accepts a bodyguard job offered by a mysterious con man who says his name is Wednesday.
It is the beginning of an on the road journey in which happen increasingly strange events, between magic coins, resurrections, gods and much more, while a giant conflict is being prepares at the horizon.
The adherence to the novel does not compromise the rhythm of the episodes, which keep the viewer glued to the screen from start to finish. The acting is excellent. The special effects are well done. In short, a season that promises a lot, but with an open ending.
We will see if the next one will be up to the first.

Blue, gold and flowers

Collana/Necklaceregalo (prozia)/present (grandaunt)
Maglietta/Tee: swappata/swapped
Shorts: usati/used
Sandali/Sandals: mercato di via Papiniano, Milano/Papiniano street  open air market, Milan (6€)

martedì 18 luglio 2017

Viaggio di nozze in cina: 28 maggio, lasciando Pechino/Honeymoon in China: 28th of May, leaving Peking

Fra la Pelosa Metà che è stata male, la brutta avventura del furto del portafogli e l'incapacità delle banche, di Pechino abbiamo visto relativamente poco. Oggi dobbiamo partire per Datong, ma abbiamo ancora la mattina libera. Non è molto, ma dobbiamo fare qualcosa di bello a tutti i costi. Andiamo allo zoo a vedere i panda.

Between the Hairy Half getting sick, the bad adventure our robbing and the problems with the banks, we saw relatively little of Beijing. Today we have to leave for Datong, but we still have a free morning. Not much, but we want to do something nice at all costs. We decide to go to the zoo to see the pandas.

Pare che lo zoo di Pechino sia il posto migliore in cui vedere i panda per i turisti che non vanno al santuario di Chengdu. E' lo zoo più grande di tutta la Cina, con il più grande numero di specie animali (circa 450) diverse ed è considerato uno dei migliori zoo del mondo. Arriviamo con la linea 4 della metropolitana, scendendo a Dongwuyuan (Beijing Zoo). Il cancello sud dello zoo è vicinissimo all'uscita B. Il biglietto combinato per lo zoo e la casa dei panda ci costa 19 CNY.
Quando entriamo la casa dei panda è ancora chiusa, quindi decidiamo di fare un giro. L'architettura è molto bella, ma le gabbie degli animali meno quotati ci paiono piccole e sporche, altro che miglior zoo del mondo, che tristezza!

It seems that the Beijing zoo is the best place to see the panda for tourists who won't go to the Chengdu sanctuary. It is the largest zoo in China, with the largest number of different animal species (about 450) and is considered one of the world's best zoos. We arrive with subway line 4, getting out at Dongwuyuan (Beijing Zoo). The south gate of the zoo is very close to exit B. The combined ticket for the zoo and the panda house costs 19 CNY.
When we enter, the panda house it is still closed, so we decide walk around. The architecture is very beautiful, but some cages seem small and dirty, so sad!

La faccia dell'intelligenza/Looking smart
Davanti ai panda però passa tutto. Quando entriamo nella casa non ne vediamo nemmeno uno, ma improvvisamente un grosso orsacchiotto peloso entra da una porticina. Isteria collettiva. Dopo essersi grattato il sedere e avere sbadigliato un po' fra le acclamazioni del pubblico, esce da un'altra porticina. Lo seguiamo nella parte esterna, molto più bella. Ci sono due panda in due giardinetti separati. Ogni giardino ha dei giochi, ma i panda sono abbastanza letargici. Uno dei due tenta almeno dieci volte di rientrare da una delle due porticine, senza capire che entrambe sono chiuse. Posso capire perché abbiano rischiato di estinguersi.

In front of the panda, however, we forget about everything. When we enter the house there isn't any, but suddenly a big bear enters from a door. Collective hysteria. After scratching it's ass and yawning between the public's cheers, it leaves from another door. We follow it on the much more beautiful outside. There are two pandas in two separate gardens. Each garden has some games, but the panda are quite lethargic. One of them tries at least ten times enter from one of two doors, without realizing that they are both closed. I can understand why they have been in danger of extinction.

Dopo esserci sciolti sui panda e avere fatto acquisti pazzi al negozio di gadget annesso, andiamo a vedere anche la tigre (che dorme), incrociando lemuri e un bellissimo laghetto pieno di pellicani. Avrei voluto vedere tanto altro, ma è tardi, dobbiamo tornare. Compriamo il pranzo e la cena in un supermercato, recuperiamo le valige in ostello e andiamo in stazione.

After staring in awe at the pandas for some time and going crazy shopping at the gadget store, we go to see the tiger (who is sleeping), stumble on the lemurs and in a beautiful pond filled with pelicans. I want to see much more, but it's late, we have to go back. We buy lunch and dinner in a supermarket, get our suitcases at the hostel and go to the station.

Usciti dalla metropolitana troviamo il delirio. La piazza della stazione è pienissima di gente e il riverbero del sole è insopportabile. Facciamo una lunghissima coda per restituire la Beijing Transportation Smart Card e riavere la caparra e i soldi caricati, ma abbiamo sbagliato fila e dobbiamo ricominciare. Per fortuna eravamo usciti in largo anticipo.
Segue una lunghissima coda per entrare in stazione (per fortuna avevamo ritirato i biglietti comprati su Travel China Guide a Badaling, quindi li avevamo già) dove ci controllano valige e documenti e anche noi passiamo dal metal detector.
Una volta dentro, il tabellone dei treni è solo in cinese, sono prossima al panico. Per fortuna la Pelosa Metà prende il controllo. C'è un cartello con scritto "waiting room" e sotto dei caratteri in cinese. Gli stessi caratteri sono sul cartellone. Confrontando il numero del treno capiamo in quale sala d'attesa dobbiamo andare. Infatti i tantissimi viaggiatori vengono smistati in sale d'attesa, da cui poi accederanno al binario giusto al giusto orario, tramite porte sorvegliate da controllori. La nostra sala d'attesa è affollatissima, con gente accampata per terra. Ci mettiamo in stile avvoltoi di fianco ad una famigliola che ha l'aria di dover prendere il treno successivo (il nostro è quello dopo) e, appena si alzano, ci lanciamo sui posti.

Leaving the subway we find a frenzy. The station square is very crowded and the sun is unbearable. We queque for a long time to return the Beijing Transportation Smart Card and get back the deposit and the money we loaded on it, but we choose the wrong queque and we have to start again. Fortunately, we had come quite earli.
There is a long queue to get into the station (fortunately we picked up the tickets we purchased on Travel China Guide at Badaling, so we already had them) where they checked our suitcases and papers and we passed into a metal detector.
Once inside, the board with the trains information is only in Chinese, I'm close to panic. Luckily the Hairy Half takes control. There is a sign saying "waiting room" and, under it, the Chinese characters. The same characters are on the board. Comparing the number of the train we understand in what waiting room we have to go. In fact, the many travelers are assigned to waiting rooms, from which they will then reach the right track at the right time, through doors monitored by inspectors. Our waiting room is crowded, with people sitted all over. We peek like vultures on a family who look like they may take the next train (ours is the later one) and, as soon as they get up, we run to get their seats.

All'interno ci sono vari negozi di souvenir e alimentari e vediamo cose improbabili come l'anatra alla pechinese da riscaldare.
Circa 20 minuti prima dell'orario scritto sul biglietto, il nostro treno compare sul cartello sopra ad una delle porte. Subito si forma una fila. Quando si aprono le porte la fila passa lentamente attraverso le obliteratrici e arriva al binario, su cui sono segnati i singoli vagoni. Si forma una nuova coda per salire in carrozza. In qualche modo riusciamo a sistemare le valige e raggiungere i posti assegnati (una ragazza gentilissima fa uno scambio per permetterci di stare vicini).
Il viaggio per Datong dura sei ore che, nonostante i panorami, il romanzo che sto leggendo e un film visto sul cellulare, non passano più. C'è un distributore di acqua calda per gli instant noodles, ma noi un un accesso di salutismo ci siamo comprati un'insalata pronta e ceniamo così.
Per fortuna che abbiamo comprato dei posti a sedere! Alcune persone si devono fare tutto il viaggio in piedi o sedute per terra e all'arrivo sono chiaramente distrutte.
Una volta a Datong non va internet. Panico. E' notte fonda e non sappiamo come raggiungere l'ostello, che pure dovrebbe essere vicino. Un gruppo di persone ci circonda e si offre di portarci all'ostello prima per 20 CNY, poi per 10. Io sono spaventatissima, e se fossero malintenzionati?
La Pelosa Metà, senza consultarmi, dice di sì e inizia a seguire un signore di mezza età, che si rivela un tassista. Comunica con me tramite una app di traduzione che usa mentre guida e ci mettiamo d'accordo anche perché ci accompagni al Tempio Sospeso il giorno dopo. Alla fine è andata bene, ma che paura!

Inside there are various souvenir and grocery stores and we see improbable things like ready made pechinese duck.
Approximately 20 minutes before the time written on the ticket, our train appears on the sign above one of the doors. Immediately a queque starts. When the doors open, the queque passes slowly through the validating machines and arrives at the track on which are written the wagons numbers. There is a new queque to get on the train. Somehow we manage arrange the bags and reach the assigned seats (a very nice girl makes an exchange to allow us to sit close).
The journey to Datong lasts six hours, and, despite the views, the novel I'm reading and a movie we watch on the phone, we get really bored and tired. There is a hot water dispenser for instant noodles, but we had a healty raptus and bought a salad for dinner.
Luckily we bought seats! Some people have to do all the trip standing or sitting on the ground and on arrival are clearly devastated.
Once in Datong, internet doesn't work. Panic. It's dark and we don't know how to get to the hostel, which should be close. A group of people surround us and offer to take us to the hostel first for 20 CNY, then for 10. I'm scared, what if they want to rob or harm us?
TheHairy Half, without taking with me, says yes and begins to follow a middle-aged man, who turns out to be a taxi driver. He communicates with me through a translation app that he uses while he drives and we agree to meet next morning to go to the Hanging Temple. It all ended well, but it was quite scary!

 
All'inizio avevamo prenotato il Datong Bravo Youth Hostel, ma, circa a un mese dalla partenza, ci avevano scritto che avevano subito danni per le piogge e non erano in grado di assicurarci la stanza per il periodo richiesto. Così abbiamo ripiegato sul Datong Rongcheng Xiangfu Express in Beiyuan Road, che aveva recensioni molto peggiori, ma costava meno ed era più vicino alla stazione.
Alla reception l'inglese è scarsissimo. La nostra stanza è piccola, puzza di fumo, ha un'unica finestra che dà sul corridoio e ha la moquette tutta impataccata. Anche le pareti sono sporche e i vicini rumorosi. Non ci interessa. La biancheria è pulita e dopo una doccia ristoratrice ci lanciamo a letto.

At first we booked Datong Bravo Youth Hostel, but about a month before leaving, they wrote us that they had suffered damage because of the rain and were unable to secure our room for the required period. So we fell back on Datong Rongcheng Xiangfu Express on Beiyuan Road, which had worse reviews but costed less and was closer to the station.
The people at the reception speak a really poor english. Our room is small, smells of smoke, has a single window on the corridor and has a dirty carpet. Even the walls are dirty and the neighbors are noisy. We don't care. The linen is clean and after a refreshing shower we go to bed.

Beige, pink and gold

Collana/Necklaceregalo (prozia)/present (grandaunt)
Sciarpa/ScarfH&M (5€ on sale)
Vestito/Dress: Terranova, present (6€ on sale)
Scarpe/ShoesH&M (15€)

lunedì 17 luglio 2017

The Last Empress (Anchee Min)

Con "The Last Empress", un romanzo del 2007 della scrittrice statunitense di origine cinese Anchee Min, ho finito di leggere la saga cominciata con "L'imperatrice Orchidea" (Empress Orchid), pubblicato nel 2004 (che ho recensito qui).
Continua la storia di Orchidea (Dowager Cixi), ormai imperatrice vedova da lungo tempo, alle prese con dei figli deboli, una Cina che si sta sgretolando e un'opinione pubblica che la considera una fredda manipolatrice assetata di potere.
Anche questo secondo volume è scritto in prima persona. E' narrato da un futuro indefinito, ma è cronologicamente più lineare del precedente e segue la protagonista fino alla morte.
Il libro è storicamente molto interessante, anche perché Cixi è una contestata, ma questo secondo volume mi ha un po' annoiato perché non ci sono veri e propri sviluppi dal punto di vista umano. Tutta la passione e l'avventatezza di Orchidea si esauriscono nel primo volume, qui rimangono solo dosi crescenti di tristezza e frustrazione, il che è realistico, ma meno interessante.

With "The Last Empress", a 2007 novel by the U.S.A. writer of Chinese origin Anchee Min, I finished reading the saga that began with "Empress Orchid", published in 2004 (which I reviewed here).
It continues the story of Orchid (Dowager Cixi), who is now a widow from a long time, and has to deal with weak children, a collapsing China, and a public opinion that considers her a cold power thirsty manipulator.
This second volume is also written in first person. It is narrated from an indefinite future, but is chronologically more linear than the previous one and follows the protagonist until her death.
The book is historically very interesting, because Cixi is a controversial figure, but this second volume bored me a bit because there is no real human development. All Orchids's passion and rashnees end with the first volume, here we find only increasing doses of sadness and frustration, which are realistic, but less interesting.

Yellow, gold and leather

Collana/Necklaceregalo (prozia)/present (grandaunt)
Vestito/Dressmercato in Liguria/open air market in Liguria (12€)
Scarpe/Shoesmercato in Liguria, regalo (mamma)/open air market in Liguria, present (mum) (10€)

venerdì 14 luglio 2017

Viaggio di nozze in cina: 26 e 27 maggio, Badaling e Pechino/Honeymoon in China: 26th and 27th of May, Badaling and Peking

Finalmente mio marito si è completamente ripreso, perché oggi è il giorno in cui andremo a visitare la grande muraglia! Abbiamo scelto di visitare la parte di Badaling, quella più nota, più affollata e più ricostruita, ma anche quella più comoda da raggiungere e l'unica con un museo associato.
Abbiamo scoperto la sera prima che per arrivarci non si parte più dalla stazione di Beijing North, ma da Huangtudian, che per fortuna si raggiunge comodamente in metropolitana.
Per la prima volta dobbiamo prendere un treno cinese. Secondo istruzioni arriviamo con un'ora in anticipo. Non dobbiamo fare il biglietto perché per andare a Badaling basta la carta dei mezzi di Pechino (a patto che contenga almeno 16 CNY... sia all'andata sia al ritorno. Noi pensavamo solo all'andata e al ritorno il controllore ci ha mandato di corsa a fare il biglietto).
Aspettiamo finché non si creano due file gigantesche per salire sul treno che ancora non è arrivato. All'estremità di ogni fila ci sono le macchinette automatiche per obliterare e un controllore. Il treno arriva, ma le porte non si aprono. Arrivano degli addetti che si mettono a lavare il treno mentre noi aspettiamo. E finalmente le porte aprono e noi corriamo ad accaparrarci un posto. Il treno è comodo, pulito e spazioso.

Finally my husband has completely recovered, because today is the day we are going to visit the Great Wall! We chose to visit the Badaling part, that is the most famous, the most crowded and most rebuilt, but also the most convenient to reach and the only one with an associated museum.
The night before we discovered that the train doesn't leave anymore from Beijing North, but from Huangtudian, which fortunately is easy to reach by subway.
For the first time we have to take a Chinese train. According to the instructions we arrive one hour early. We don't have to buy a ticket because to go to Badaling we can use the Beijing Transportation Smart Card (provided it has at least 16 CNY... on both ways. We thought only one way, so at the return the controller sent us running to buy a ticket).
We wait until people divide into two giant queques to get on the train, that has not yet arrived. At the end of each queque there are automatic machines to validate tickets and an inspector. The train arrives, but the doors don't open. Some men wash the train while we wait. And finally the doors open and we run to get a seat. The train is comfortable, clean and spacious.

Arriviamo a Badaling e andiamo a fare il biglietto per la Muraglia (con il passaporto, in Cina bisogna avere sempre con sé un documento per comprare qualsiasi tipo di biglietto, entrare nei posti, ecc. Fra un po' anche per andare in bagno). Nel biglietto sono inclusi anche la visita al museo della Muraglia e un misterioso "certificato eroi". Cosa sarà mai? Ci guardiamo intorno e vediamo un'insegna con la stessa scritta. Entriamo e scopriamo che con il biglietto per la muraglia abbiamo diritto a farci fare un certificato che lo attesti. I cinesi sembrano apprezzare, decidiamo di farlo anche noi. Si tratta di una cosa pacchianissima, costituita da due certificati individuali e un certificato più bello con la nostra foto di coppia sulla muraglia, fatta con un ridicolo fondale fotografico. C'è un calligrafo per scrivere i nomi sul certificato, che molla il colpo davanti al complicatissimo alfabeto occidentale e chiede di farlo da soli.
In teoria il certificato era gratuito, ma fra plastificazioni e tutto spendiamo 45 CNY. Ne è valsa la pena, ci siamo divertiti tantissimo.
E' giunta l'ora di andare al museo. E' interessante, ma non indispensabile. L'unica cosa che mi colpisce veramente è la mappa della Muraglia nelle varie epoche, non pensavo che fosse così antica, così estesa, né che sia cambiata così tanto.

We get to Badaling and we go to buy the ticket for the Wall (with the passport, in China you have to always have a document with you to buy any kind of ticket, get in places, etc., in some years probably even to go to the bathroom). The ticket includes a visit to the Museum of the Wall and a mysterious "hero certifcate". What is it? We look around and see a sign with the same mysterious phrase. We go in and find out that with the ticket for the wall we have the right to get a certificate attesting it. The Chinese seem to appreciate it, so we decide to do it too. It is a tacky thing, we get two individual certificates and a more beautiful one with a couple photo on the wall, made with a ridiculous photo backdrop. There is a calligrapher to write the names on the certificate, who gives up in front of the complicated Western alphabet and asks us to write ours.
In theory the certificate is free, but between plasticisation and all we spend 45 CNY. It was worth it, we had a lot of fun.
It's time to go to the museum. It is interesting but not essential. The only thing that really strikes me is the Map of the Wall at various times: I didn't think it was so ancient, so extensive, or that it changed so much.

Il sole picchia forte, ma c'è anche un po' di vento, il mio cappello di paglia non è l'ideale. E' la scusa perfetta per comprare... un cappello panda!!!

The sun is scorching, but there is also some wind, my straw hat is not the best choiche. It's the perfect excuse to buy... a panda hat!!!

Mangiamo al volo il nostro pranzo al sacco (ci siamo portati cibo e acqua per evitare di essere spennati in loco) e finalmente affrontiamo la Muraglia. I panorami sono spettacolari e la Muraglia pesantemente ricostruita riesce a dare comunque un senso di autenticità. E' tutto stupendo. L'entrata è in un punto abbastanza centrale. Noi andiamo a sinistra e percorriamo la sezione nord fino alla fine. Vari turisti cinesi ci fermano per fare una foto con noi buffi occidentali. Ci era già successo alla Città Proibita, ma continuo a trovarlo molto bizzarro.

We eat our lunch bag on the fly (we brought food and water to avoid being fleeced on the spot) and finally we face the Wall. The views are spectacular and the heavily rebuilt Wall can still give a sense of authenticity. It's amazing. The entrance is in a fairly central spot. We go left and walk the North section to the end. Several Chinese tourists stop us to take a picture with us strange Westerners. It already happened in the Forbidden City, but I still find it very bizarre.

Torniamo indietro con l'idea di fare anche tutta la sezione sud, ma, anche se non sono nemmeno 4 km visitabili in totale, io ad un certo punto, fra sole, vento, salite e discese abbastanza ripide, crollo. Decidiamo di tornare e per l'ultimo pezzo prendiamo un percorso parallelo meno ripido a lato della Muraglia. La sezione di Badaling oltre a questi percorsi più semplici offre anche vari bagni, una funivia, un sistema di carrucole aperte. Verso la fine della parte sud c'è anche un giardino degli orsi.
Arriviamo a Pechino alla stazione di Huangtudian e da lì prendiamo la metropolitana. All'ultimo cambio c'è un tizio di fianco a noi che si comporta stranamente. Quando scendiamo alla nostra fermata la Pelosa Metà si accorge di non avere più il portafogli con i soldi appena ritirati e tutte le carte! E io mi sono dimenticata di abilitare la mia carta per l'estero. Disastro.
Proviamo a dirlo ai controllori della stazione, ma non capiscono l'inglese, allora corriamo all'ostello e blocchiamo subito una delle due carte dal sito, ma per l'altra bisogna telefonare e non ci si riesce. Quando riusciamo, il ladro ha già speso una fortuna in un negozio di vestiti. Per fortuna con la denuncia l'assicurazione della carta dovrebbe restituirci i soldi.
E' già notte. Andiamo a fare la denuncia alla più vicina stazione di polizia, che ci facciamo indicare dal gentilissimo signore in reception. Svegliamo un primo poliziotto (che ci odia tantissimo) che non parla inglese, ma chiama un secondo con cui riusciamo a fare la denuncia. E' gentile, ma ignora sistematicamente i nostri tentativi di identificare il ladro o di dirgli in che negozio ha usato la nostra carta. Evidentemente la polizia non ha intenzione di trovarlo.
Resta il problema di come avere altri soldi per proseguire il viaggio. Dopo varie discussioni con le nostre famiglie a casa, quella della Pelosa Metà ha l'idea di spedirci soldi con Moneygram, un servizio di trasferimento denaro associato a Poste Italiane, simile al più celebre Western Union.
Il giorno dopo ci svegliamo presto e andiamo all'ICBC, una banca che dovrebbe offrire il servizio. La ragazza che smista i clienti pare non capire, poi ci dice che non c'è l'addetto. Andiamo ad un'altra sede e il ragazzo dello smistamento, con grande sicumera (anche se è evidente che non sta capendo granché) ci manda alla Bank of China. Lì ci dicono che il servizio è disponibile solo per chi ha un conto e che gli stranieri non possono aprire conti da loro. Torniamo all'ostello e chiediamo aiuto alla ragazza in reception, la quale chiama la Bank of China, che, dopo un giro di telefonate e discussioni, ci dice di andare in una certa sede e parlare con una certa persona. Andiamo... e ci dicono che no, il servizio è disponibile solo per chi ha il conto. Qui parte l'incazzatura galattica, ma non serve a niente, ci dicono di andare in posta. In posta gli addetti sono molto gentili, paiono capire la questione, sono già pronti a darci i soldi... ma poi dicono che offrono il sevizio solo con Western Union e di andare all'ICBC. Ormai siamo disperati, anche perché il giorno dopo dobbiamo partire per Datong. Andiamo all'ICBC più vicina e finalmente ci dicono che non c'è problema. In un'oretta di scartoffie abbiamo i soldi. Il resto del viaggio andrà avanti a contanti, divisi fra noi e nascosti nei posti più improbabili.

We go back with the idea of ​​walking all theSouth section as well, but even if they aren't even 4km in total, towards the middle, because of the sun, wind, the steep climbs, I get too tired to go on. We decide to return and for the last piece we take a less steep path, parallel to the Wall. The Badaling section in addition to these simplest paths also offers several bathrooms, a cable car and a pulley. Towards the end of the South section there is also a bears garden.
We arrive in Beijing at Huangtudian station and from there we take the subway. At the last change there is a guy next to us who behaves strangely. When we get down at our stop, the Hairy Half finds out he doesn't have his wallet anymore, the wallet with the money we just withdrew and all the cards! And I forgot to enable my card to withdraw money aboroad. Disaster.
We try telling the station inspectors, but they do not understand English, so we run to the hostel and block one of the two cards from the site right away, but the other one needs a phone call and we can't do it. When we succeed, the thief has already spent a fortune in a clothing store. Luckily with the police report, the insurance should return us the money.
It's already night. We go to get a police report at the nearest police station, with the help of the really nice reception guy. We wake up a first cop (who hates us) who doesn't speak English, but he calls a second one with whom we finally get the report. He's kind, but systematically ignores our attempts to identify the thief or tell him in which store he used our paper. Evidently the police doesn't want to find the thief.
It remains the problem of how to get the money to continue the journey. After several discussions with our families at home, the Hairy Half's has the idea to send us money with Moneygram, a money transfer service associated with Poste Italiane, similar to the most famous Western Union.
The next day we wake up early and go to the ICBC, a bank that should offer the service. The girl who sorts the costumers doesn't seem to understand, but after some time tells us that the employee who does that work is away. We go to another branch and the sorting boy arrogantly (although it is obvious that he is not understanding much) sends us to the Bank of China. There they tell us that the service is only available to people who have an account with them and that foreigners can't open accounts. We go back to the hostel and ask the girl at the reception for help. She calls Bank of China, that, after a round of phone calls and discussions, tells us to go to a particular branch and talk to a certain person. We go... and they tell us that no, the service is only available to people who have an account. We are enraged, but it isn't of any help, they tell us to go to the Post. At the Post, the employees are very nice, seem to understand the problem, are ready to give us the money... but then they say they only offer the service with Western Union and to go to ICBC. We are desperate, because we have to leave for Datong the next day. We go to the nearest ICBC and finally they tell us that there is no problem. After an hour of paperwork, we have the money. The rest of the trip will go on with cash, divided between us and hidden in the most unlikely places.

Torniamo all'ostello lungo Dongsi 10th Alley, che si rivela una strada piena di negozi carini. In preda all'isteria da soldi vorrei comprarmi un vestitino o qualcosa del genere, ma ho il primo impatto con i prezzi dell'abbigliamento cinese, uguali se non superiori ai nostri. Desisto.
Rimane però la voglia di festeggiare. Dopo esserci rinfrescati usciamo di nuovo e andiamo da JingZun PekingDuck Restaurant, in 4 Chunxiu Road, un ristorante consigliato dalla Lonley Planet e vari altri siti per mangiare l'anatra alla pechinese. E infatti è pieno di stranieri.

We return to the hostel along Dongsi 10th Alley, which turns out to be a street full of nice shops. In a money hysteria, I would like to buy a dress or something, but I have the first impact with Chinese clothing prices, that are the same if not higher than ours. I give up.
However, the desire to celebrate remains. After freshening up we leave the hostel and go to JingZun PekingDuck Restaurant, on 4 Chunxiu Road, a restaurant recommended by Lonley Planet and several other sites to eat Peking duck. And in fact it is full of foreigners.

Nonostante la folla riusciamo a trovare un tavolo (altro dovranno aspettare) e chiediamo un'anatra e un mapo tofu. Da bere io prendo un latte di cocco e mio marito una birra, che si accompagna all'anatra decisamente meglio. In tutto paghiamo 206 CNY, circa 27€.
Il mapo tofu è un famoso piatto cinese costituito da tofu piccante con manzo tritato e cipollotto ed è buonissimo. Forse è il piatto che piace di più alla Pelosa Metà in tutto il viaggio.
Intanto un cuoco taglia le anatre in mezzo alla sala, è uno spettacolo. Dopo qualche tempo arriva la nostra, con la pelle croccante e luccicante a coprire la carne saporitissima che si scioglie in bocca. La porzione è davvero abbondante, prendere anche il tofu è stato avventato, facciamo fatica a finire.

Despite the crowd we find a table (others have to wait) and ask for a Peking duck and a mapo tofu. I take a coconut milk and my husband a beer, which is definitely better with the duck. In total we pay 206 CNY, about 27€.
The mapu tofu is a famous Chinese dish made of spicy tofu with minced beef and spring onion and is very good. Perhaps it is the dish that the Hairy Half likes best in all our trip.
Meanwhile a chef cuts the ducks in the middle of the room as a kind of show. After some time arrives ours, with crisp and shiny skin covering a very tasty meat that melts in the mouth. The portion is really big, so to take the tofu too wasn't so smart, we struggle to finish everything.

L'anatra viene servita accompagnata da cetriolo e cipolla a bastoncini, crepe sottilissime e una salsa. Il modo corretto di mangiarla è comporre il tutto in degli involtini.
Quasi piango dalla goduria. E' il modo perfetto di concludere una brutta avventura.

The duck is served accompanied by cucumber and onion cut in sticks, thin pancakes and a sauce. The right way to eat it is to make rolls with all the ingrediens.
I almost cry for the pleasure. It's the perfect way to end a bad adventure.

Seaside story

Maglietta/tee:H&M (8€)
Salopette/Overall: fatta a mano dalla mia prozia/handmade by my grandaunt
Scarpe/Shoes: (19 CNY)

giovedì 13 luglio 2017

Più gusto tropical chic

A fare la recensione delle patatine mi sento un po' Leonard di The Community, anche perché non c'è davvero molto da dire a parte "buone" o "bleah".
Ma voglio lo stesso condividere con voi la scoperta delle San Carlo Più Gusto tropical chic a cocco e curcuma, vincitrici della seconda edizione del concorso Crea il tuo Gusto (ormai siamo almeno alla terza, per cui devono essere in giro da un po', ma io non le avevo mai viste). Ormai sapete che adoro il cocco in ogni sua forma, per cui le ho volute provare anche se sulla carta l'abbinamento non mi convinceva del tutto. E invece i sapori si sposano benissimo senza coprirsi a vicenda, creando un gusto perfetto per l'estate. Sono diventate le mie nuove preferite insieme a lime e pepe rosa!

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