lunedì 11 settembre 2017

Monastero di torba, Castelseprio, Castiglione Olona

Il primo weekend di agosto, ho organizzato una gita artistico archeologica con mio marito, mia madre e la mia amica Siobhan.
La nostra prima tappa è stato il sito UNESCO del monastero di Torba (ingresso 6€), sorto nel tardo Impero Romano con funzione difensiva e che sotto il regno longobardo assunse una funzione civile e, in seguito, religiosa, trasformandosi in convento di monache benedettine durato fino al 1482.
Con l'epoca napoleonica poi diventò un nucleo contadino, ma il FAI ha scoperto e restaurato gli affreschi longobardi trasformandolo in un museo.
Siamo stati abbastanza fortunati da fare una visita guidata.

On the first weekend of August, I organized an archeological and artistic trip with my husband, my mother and my friend Siobhan.
Our first stop was the UNESCO site of Torba Monastery (entrance 6€), built in the late Roman Empire with defensive function and that, under the Lombard kingdom assumed a civic and later a religious function, becoming a convent of Benedictine nuns that lasted until 1482.
With the Napoleonic era it was turned into a farm, but FAI discovered and restored the longobard frescoes, transforming it into a museum.
We were lucky and scored a guided tour.

Gli elementi più importanti del complesso sono la Chiesa di Santa Maria e la torre.
La chiesa che si vede oggi è stata eretta nel XI secolo recuperando, in parte, le mura del primo edificio. Nel XII-XIII secolo furono ricostruiti in stile romanico l’abside e parte dei muri perimetrali. L’interno un tempo era completamente affrescato. Oggi rimangono solo dei frammenti.
Sia la chiesa sia la torre sono state costruite con l'inserzione di materiali di spoglio provenienti da sepolcri romani.

The most important elements of the complex are the Church of Santa Maria and the tower.
The church that we see today was erected in the 11th century, recovering in part the walls of the first building. In the XII-XIII centuries the apse and part of the perimeter walls were rebuilt in Romanesque style. The interior was once frescoed, but today there are only fragments.
Both the church and the tower were built with the insertion of materials from taken from Roman tombs.

I primi tre piani della torre sono stati costruiti nel V secolo, probabilmente per ospitare l'autorità civile-militare romana. Il quarto piano, invece, è stato costruito nel VIII secolo, con l’arrivo delle monache a Torba. Nella sala al secondo piano, sono visibili tracce di decorazione risalenti alla fase precedente a quella monastica. Era usata come cripta dell’oratorio superiore e sepolcreto delle badesse, come testimoniato dai frammenti pittorici sulle nicchie in cui venivano sepolte.
Gli affreschi dell'ultimo piano sono dedicati al Cristo, ritratto ancora imperbe.
La cosa più interessante è la sequenza di otto monache senza volto sulla parete Ovest. La leggenda è che il loro volto sia stato cancellato a seguito di infrazioni del codice monastico, più probabilmente questo particolare è dovuto alla qualità della pittura usata.
Come si nota dalla qualità non elevata degli affreschi, è probabile che gli stessi siano stati eseguiti proprio dalle monache entro la fine dell’ VIII secolo, in epoca longobarda.
Nel monastero c'era un refettorio, ora gestito dal FAI, ma i prezzi non erano bassissimi e non eravamo ancora abbastanza affamati, quindi abbiamo proseguito.

The first three floors of the tower were built in the fifth century, probably to accommodate the Roman civil-military authority. The fourth floor, however, was built in the 8th century, with the arrival of the nuns in Torba. In the room at the second floor, there are visible traces of decoration dating from the phase before the monastic one. It was used as the crypt of the upper oratory and burial ground of the abbesses, as evidenced by the pictorial fragments on the niches in which they were buried.
The frescoes on the last floor are devoted to Christ, painted still as a youth without beard.
The most interesting thing is the sequence of eight faceless nuns on the west wall. The legend is that their face has been cancelled as a result of violations of the monastic code, but probably it was caused by the quality of the painting used.
Guessing by the low quality of the frescoes, it is likely that they were executed by the nuns by the end of the VIII century, in the Lombard era.
In the monastery there was a refectory, now run by the FAI, but the prices were not very low and we were not hungry enough, so we went on.

Siamo andati al Parco Archeologico di Castelseprio, anch'esso contenente monumenti UNESCO.
Qui ho finalmente visto dal vivo i bellissimi affreschi della chiesetta di Santa Maria Foris Portas (su cui ero stata interrogata durante il mio esame di Storia dell'Arte Medievale). Questo impianto decorativo ha causato incredibili problemi di datazione agli studiosi a causa della confluenza di elementi bizantini (come le scene tratte da vangeli apocrifi diffusi in Oriente) e romani. All'inizio si pensava che fossero di epoca longobarda (ma i longobardi erano nemici dei bizantini!), ma i nuovi studi stratigrafici e le datazioni al carbonio permettono un'attribuzione al X secolo, durante il periodo dell'impero degli Ottoni.

We went to the Archaeological Park of Castelseprio, which contains UNESCO monuments too.
Here I finally saw the beautiful frescoes of the church of Santa Maria Foris Portas (about which I was interrogated about during my Medieval Art History exam). This decorative system has caused incredible dating problems of to scholars because of the confluence of Byzantine elements (such as the scenes from apocryphal gospels widespreas in the East) and Roman ones. At first it was thought that they were Lombard (but the Lombards were enemies of the Byzantines!), but new stratigraphic studies and carbon dating allowed an attribution to the X century, during the period of the Ottoman Empire.

Ci siamo interrotti causa fame e siamo tornati indietro per pranzare alla Trattoria di Torba, in via Via Cesare Battisti 2 a Torba. Il locale è costituito da due sale e un giardino. L'arredamento è in stile inizio '900, molto carino.
Abbiamo preso come primi lasagne, melanzane alla parmigiana e pasta al nero di seppia con condimento di mare. Come secondo ci siamo divisi una burrata e un mix di formaggi.
Ci è piaciuto tutto molto, soprattutto i formaggi.

We stopped because we were hungry went back to Torba to have lunch at the Trattoria di Torba, in via Cesare Battisti 2. The restaurant consists of two rooms and a garden. The decor is in an early '900 style, very nice.
We took lasagna, parmigiana aubergines and squid ink pasta with seafood. We also shared a burrata and a mix of cheeses.
We liked everything, especially the cheeses.

Dopo mangiato, abbiamo finito di visitare il Parco archeologico, un "castrum" cinto da mura gote. All'interno c'erano il complesso paleocristiano di S. Giovanni (basilica e battistero), una cisterna con pozzo, la chiesa romanica di S. Paolo, case private, di varia epoca, e le dimore occupate dai canonici fino al XVI secolo. I resti delle chiese erano quelli un po' più consistenti, delle abitazioni private rimanevano solo le fondamenta.
All'interno delle mura, la visita più interessante è stato l'"Antiquarium", ospitato nel duecentesco Conventino di S. Giovanni, in cui si trova un piccolo museo in cui viene ricostruita tramite una serie reperti la storia del complesso.

After eating, we ended up visiting the Archaeological Park, a "castrum" surrounded by gothic walls. Inside there was the early Christian complex of St. John (Basilica and Baptistery), a cistern and well, the Romanesque church of St. Paul, private houses of various ages, and the dwellings occupied by canons until the sixteenth century. The remnants of the churches were the somewhat larger ones, of the private homes were left only the foundation.
Inside the walls, the most interesting visit was the "Antiquarium", housed in the thirteenth century Convent of St. John, where there is a small museum that reconstructs the history of the complex through a series of finds.

Facciamo un viaggio nel tempo e andiamo a Castiglione Olona, città natale del cardinale Branda Castiglioni che la trasformò (come Pio II fece con Pienza) seguendo l'ideale del Rinascimento.
Per prima cosa siamo andati al Castello di Monteruzzo, una villa ottocentesca ispirata ad architetture più antiche e abitata da famiglie aristocratiche milanesi. Il castello purtroppo era chiuso, ma il panorama sulla città era meraviglioso.

We travel trough time and go to Castiglione Olona, ​​the birthplace of Cardinal Branda Castiglioni who transformed it (as Pius II with Pienza) following the ideal of the Renaissance ideal city.
First we went to Monteruzzo Castle, a nineteenth-century villa inspired by more ancient architecture and inhabited by aristocratic families from Milan. The castle unfortunately was closed, but the view over the city was wonderful.

Abbiamo proseguito visitando il Palazzo Branda Castiglioni (ingresso 3€), che il famoso cardinale aveva fatto costruire per sé. Il palazzo è costituito da due parti, una del XIV e una del XV secolo.
Abbiamo avuto la fortuna di fare una visita guidata.

We continued visiting Palazzo Branda Castiglioni (entrance 3€), which the famous cardinal had built for himself. The palace consists of two parts, one of the 14th and one of the 15th century.
We were lucky enough to get a guided tour.

Dopo aver visto la bella loggetta, siamo passati al primo piano, dove si trovava una quadreria che ospitava ritratti del XVII secolo del casato Castiglioni e un grande camino. Siamo poi passati nella Camera del Cardinale, completamente affrescata nel 1423 con un giardino fiorito popolato da bambini. Al centro c'era un antico letto a baldacchino in legno pregiato del XVI secolo, le cui coperte erano ricavate da un abito talare e i cui pilastri erano affumicati, probabilmente per disinfettarlo dopo una morte per peste.

After seeing the beautiful loggia, we went to the first floor, where there was a picture gallery that housed portraits of the seventeenth century of the Castiglioni family and a large fireplace. We then went to the Cardinal's Room, completely frescoed in 1423 with a flower garden filled with children. At the center there was an antique 16th-century canopy bed made of precious wood, whose blankets were made from a priest robe and which pillars were smoked, probably to disinfect it after a plague caused death.

Il pezzo forte però era lo Studio del Cardinale con un affresco raffigurante una veduta immaginaria di Veszprem, in Ungheria, dove il cardinale era stato conte. Quest'opera d'arte è attribuita a due grandi pittori del rinascimento: Masolino da Panicale e Lorenzo di Pietro (detto il Vecchietta).
L'arredo è completato da un bellissimo mobile da sacrestia del XVII secolo in noce, da un mappamondo normale e da uno astrologico.
La nostra visita è finita al piano inferiore con la Cappella di San Martino, la cui ricca decorazione è stata attribuita al Vecchietta, che era alle dipendenze del cardinale dal 1434 circa.

The main attraction, however, was the Cardinal's Study with a fresco depicting an imaginary view of Veszprem, Hungary, where the Cardinal was count. This artwork is attributed to two great Renaissance painters: Masolino da Panicale and Lorenzo di Pietro (known as Vecchietta).
The furniture is complemented by a beautiful 17th-century sacristy furniture in walnut, a normal globe and an astrological one.
Our visit ended on the lower floor with the Chapel of San Martino, which rich decoration was attributed to Vecchietta, who worked for the cardinal since 1434.

Purtroppo era troppo tardi per visitare molto altro in città, ma siamo entrati velocemente nella Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo (oggi nota come Chiesa di Villa), sulla piazza principale, di fronte al palazzo, attirati dalle gigantesche statue di santi in facciata. Si tratta del il primo edificio con cupola brunelleschiana al di fuori della Toscana, anch'essa commissionata dal cardinal Branda Castiglioni, costruita tra il 1437 ed il 1444 sul luogo di un oratorio del XII secolo.

Unfortunately, it was too late to visit more in the city, but we quickly entered the Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo (now known as Villa Church) on the main square, in front of the palace, attracted by the gigantic statues of saints on the façade. It is the first building with  Brunelleschi style dome outside Tuscany, also commissioned by Cardinal Branda Castiglioni, built between 1437 and 1444 on the site of a 12th-century oratory.

Mi ha divertito soprattutto il trittico pittorico raffigurante la Vergine delle Grazie tra i Santi Rocco e Sebastiano, attribuito a Galdino da Varese (XV secolo) per via di Rocco che si cala la calzetta in maniera sexy.

I was especially amused by the pictorial triptych depicting the Virgin of Grace among Saint Roch and Saint Sebastian, attributed to Galdino da Varese (15th century) as Rocco lowers his socks in a sexy way.

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